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Un verde sodalizio con la natura

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  • Convenzioni
  • L’Erbolario nasce a Lodi, nel 1978, come Premiata Erboristeria Artigiana. Qui, nel retro del piccolo negozio di corso Archinti, Franco Bergamaschi e la moglie Daniela Villa danno vita ai loro primi cosmetici, attingendo a vecchi e collaudati ricettari di famiglia: acque aromatiche, oli da bagno e lozioni contraddistinti tutti dalla derivazione squisitamente vegetale dei loro ingredienti, da profumazioni delicate, per nulla artefatte, e da confezioni dalla grafica pulita e accattivante.

    Alla scoperta dell’universo profumato de L’Erbolario

    Un viaggio nel cuore de L’Erbolario, azienda rinomata e riconosciuta a livello internazionale, leader di mercato in Italia nel settore della cosmesi di derivazione vegetale. Alla scoperta del magico mondo che si nasconde dietro la delicatezza delle sue fragranze e la raffinatezza delle sue confezioni.

    Il successo è immediato: sull’onda del passaparola l’Olio di Macassar, la Lozione all’Ortica dioica, la Crema alla Pappa reale, che ancor oggi arricchiscono il listino L’Erbolario, collezionano sempre più estimatrici, non solo in città. Alla fine del 1983 L’Erbolario trasferisce così la produzione in un sito più spazioso, nella storica sede di via Nazario Sauro, sulle rive dell’Adda.

    Iniziano gli anni delle mille e mille distillazioni in corrente di vapore, delle estrazioni da vegetali in percolatori di vetro, delle preparazioni cosmetiche sempre più complesse, anni duranti i quali si concretizzano, in fruttuose collaborazioni, i rapporti di amicizia intessuti durante gli studi: L’Erbolario muove i suoi passi sotto l’egida di personaggi del calibro della dottoressa Vera Lodi, di Paolo Rovesti, iniziatore dell’arte fitocosmetica italiana, di Gianfranco Patri e del professor Gianni Proserpio, che ha orchestrato per anni i lavori del Laboratorio di Ricerca e Sviluppo dell’Erbolario.

    Tra entusiasmi, notti insonni, fatiche, ma anche successi appaganti, il tempo trascorre: L’Erbolario, da piccola impresa a conduzione familiare, si trasforma in un’azienda rinomata a livello internazionale. Nel 1994, L’Erbolario si sposta ancora una volta e trova la sua sede definitiva a San Grato, in un sito produttivo immerso nel verde del Parco Adda Sud.

    Da qui, ogni giorno, carichi profumati di cosmetici partono alla volta di 5500 erboristerie e farmacie italiane, ma anche di negozi dei 5 continenti.

    Lungo il suo felice cammino di crescita, L’Erbolario nulla ha perso della sua peculiarissima e originaria filosofia: è rimasto e rimarrà sempre un mondo nel quale la rosa profuma ancora di rosa.

  • Obbligazioni
  • Sospensione del credito alle famiglie
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     Gli chef pluristellati occupano i palinsesti televisivi, ma non vediamo chi il cibo lo produce: gli agricoltori. Gli ogm, la dieta mediterranea, il chilometro zero, il green sono diventati slogan da guru. Mentre l’illegalità imperversa in gran parte della filiera alimentare. «Il cibo, dunque, ci nutre o ci consuma?», si chiede l’economista e agronomo Andrea Segrè nel suo ultimo libro  Mangia come sai  (Editrice Missionaria), che sarà presentato a Bologna il prossimo 2 maggio (librerie Coop Ambasciatori, ore 18).

    Segrè parte da un viaggio fatto a piedi nella piana di Gioia Tauro,  per comprendere fino in fondo le condizioni di produzione e di lavoro nelle campagne di quell’angolo di Calabria. Gli scarti, qui, non sono solo quelli del cibo, di cui Segrè si occupa da tempo come fondatore di Last Minute Market, il progetto che mira al riutilizzo degli sprechi alimentari della grande distribuzione. Gli scarti, nella piana calabrese, sono anche i braccianti degli agrumeti, gli immigrati sfruttati per pochi euro l’ora, ammassati nella tendopoli di San Ferdinando.